Casinò e gioco d’azzardo forse saranno il futuro di Playboy
La Playboy Enterprises ha annunciato oggi che direttore generale Christie Hefner, figlia del famoso fondatore Hugh Hefner, si dimetterà dal suo ruolo, dalla fine di gennaio.
La notizia ha fatto salire il valore delle azioni del 22%, poiché la permanenza di Christie Hefner ha portato l’impero costruito dal padre ad avere problemi di natura finanziaria. Ad esclusione del settore licenze, che vende i diritti del Logo del Coniglietto, tutti gli altri comparti della società hanno riportato una diminuzione delle entrate.
Gli abbonamenti alla rivista sono la metà di quelli che erano quando Hefner assunse la direzione della società 20 anni fa, mentre il costo di un numero è aumentato notevolmente.
Le reti televisive ed i siti ad iscrizione sono stati i modelli di sviluppo per Playboy da quando i profitti del giornale sono sfumati, ma le spese e altri problemi hanno impedito a queste linee di prodotto di guidare una nuova era di profitti.
I contenuti web gratuiti rendono le vendite di quelli di Playboy, più “pudici”, difficili da vendere, mentre l’acquisizione di Spice TV ha fatto salire i debiti, costando a Playboy circa95 milioni di dollari. Ma il gioco d’azzardo potrebbe essere un risorsa ancora inesplorata in grado di rinvigorire il marchio Playboy.
Il Playboy Club del Palms Resort and Casino di Las Vegas sta andando incredibilmente bene. Mentre il Playboy Club in Inghilterra fu chiuso circa 30 anni fa per accuse di gioco d’azzardo illegale, sono proprio il gioco d’azzardo ed il poker che stanno riportando il Club a Londra.
C’è il progetto per un altro club a Macao, e il progetto di Penthouse di acquistare un casinò a Las Vegas potrebbe anticipare l’apertura di un futuro Playboy Hotel and Casino. Il Playboy Casino online è ben posizionato, poiché sta dalla parte del Dipartimento di Giustizia Americano, evitando di accettare giocatori americani.
Se la legalizzazione e la regolamentazione del mercato americano sono vicine, coloro che hanno cooperato con le autorità federali saranno tra i primi ad ottenere le licenze.
Poiché il gioco d’azzardo in generale ed i casinò online in particolare sembrano avere un futuro promettente, ed il mondo soprattutto maschile delle scommesse che si lega bene con quello di Playboy, la salvezza dell’impero di Hugh potrebbe proprio risiedere in Internet e nelle sale da gioco tradizionali.
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