Alcuni giocatori non riescono a fare a meno di raccontare la loro sfortuna

DOMANDA: Perché ogni volta che mi siedo a un tavolo di poker devo sorbirmi le storie sfortunate degli altri giocatori? Mi viene voglia di gridare: “Hai perso. Vai avanti.” — Jim C.

RISPOSTA: Bisogna essere educati, Jim, e chiedere cosa è successo. A parte scherzi, le storie sfortunate dei principianti sciocchi nel poker sono vecchie come il gioco stesso. Ad alcune persone piace raccontare, anche se non richiesti, episodi particolarmente sfortunati. Certi giocatori li stanno ad ascoltare per cortesia. Altri invece, specialmente quelli esperti, farebbero di tutto pur di non starli a sentire.

DOMANDA: Recentemente hai affermato: “Dal punto di vista del linemaker, la money line è una stima delle probabilità che una data squadra ha di vincere, compresa ovviamente la commissione.” Credevo che ai bookmaker non importasse di chi vinca e chi perda. — Frank D.

RISPOSTA: La spiegazione, Frank, riguarda la money line, che è diversa dalla betting line. In realtà la betting line è un numero arbitrario stabilito da Vegas, per stimolare scommesse su entrambi i risultati. Ad esempio, se le quote danno i Lions a 7 contro Chicago, lo scopo del bookmaker non è di influenzare il tifo, ma di ottenere un certo importo su Detroit e lo stesso importo sull’avversario di Detroit. All’agenzia di scommesse non importa nulla di chi vince.

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